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Altra serata magica: Abbate, Leo e Capatonda riempono l’Eden. La notte di Insinna al Passioni

Trionfo di pubblico anche nella quarta giornata di eventi dell’Arezzo Passioni Festival. Il giornalista Lirio Abbate conquista la platea raccontando coraggiosamente i misteri legati alla figura di Massimo Carminati. Presente anche il direttore de L’Espresso Tommaso Cerno. Chiusura a tutto cinema: prima l’incontro con il talento della nuova commedia italiana Edoardo Leo, poi la proiezione del film di Maccio Capatonda “Omicidio all’italiana” e un’esilarante intervista pubblica all’autore condotta da Andrea Scanzi. Questa sera il super evento di Insinna si terrà al chiuso in caso di maltempo. L’evento con Tommaso Avati è spostato al Piccolo Eden e “Vini e vinili” con Maurizio Pratelli si terrà nel locale Dona’ dei monti, davanti all’Eden.

 

L’Eden travolto ancora una volta dall’affetto del pubblico dell’Arezzo Passioni Festival. Una serata da ricordare quella di giovedì 29 luglio, aperta dal coraggio di Lirio Abbate e conclusa con il buonumore portato da Edoardo Leo e Maccio Capatonda. Stasera il gran finale.

L’esordio pomeridiano di ieri era stato in compagnia di Abbate, giornalista d’inchieste de L’Espresso, che ha presentato il suo ultimo libro “La lista. Il ricatto alla repubblica di Massimo Carminati”. Il volume racconta  il colpo messo a segno da Carminati nel caveau della banca all’interno della città giudiziaria di Roma. Il bottino? 18 miliardi e una lista di 147 cassette di sicurezza di magistrati, avvocati, funzionari, tra questi alcuni connessi con i più grandi misteri d’Italia: strage di Bologna, P2, delitto Pasolini, omicidio Pecorelli, Banda della Magliana, mafia. Il movente del furto? Un grande ricatto allo Stato e alla Giustizia. Abbate ha raccontato il libro, frutto di un grande scoop del giornalista, e i misteriosi (e inquietanti) contorni della vicenda. Ha conversato per oltre un’ora con il direttore artistico della kermesse Andrea Scanzi il direttore de L’Espresso Tommaso Cerno e il giornalista Guido Albucci. L’evento, anticipato da l’introduzione dell’ideatore del festival Marco Meacci, si è concluso con le domande del pubblico.

A seguire, introdotto dal giornalista Mattia Cialini, è salito sul palco allestito nel giardino dell’Eden l’attore e regista romano Edoardo Leo, che ha intrattenuto il foltissimo pubblico presente, incalzato dalle domande di Andrea Scanzi. Una conversazione garbata e venata di umorismo, che ha messo in  luce la solare e curiosa personalità di Leo, uno dei grandi interpreti della nuova commedia all’italiana, ma anche regista di film e clip musicali, nonché versatile attore di teatro. Non sono mancati i momenti di ilarità, come quando Leo ha spiegato perché ha accettato di partecipare al sequel del film cult “Smetto quando voglio”. “Non ero convinto – ha detto a Scanzi – poi ho letto la sceneggiatura. Non potevo rifiutare. Sai, in America un attore può scegliere tra più ruoli. Quello che va nello spazio, quello che ammazza Superman, quello che pilota aerei caccia. I copioni dei film italiani in genere vedono per protagonista un precario, che so un idraulico, che si innamora della cassiera del supermercato. Tutti così – ha detto con il sorriso -. Capite che quando ho letto la scena in cui, da un sidecar nazista, saltavo su un treno in corsa per picchiare Lo Cascio, non potevo dir di no”.

La serata ha visto la conclusione con la proiezione del film “Omicidio all’italiana” di Maccio Capatonda, un lungometraggio in cui si ride, ma che nasconde una critica feroce ai tic, ai difetti, alle manie della società italiana. “Siamo dominati dal progresso – ha spiegato Maccio alla fine del film, intervistato da Andrea Scanzi – forse i nativi digitali sapranno meglio come usare i media a disposizione. Noi siamo vittime dei nuovi mezzi. Non riusciamo più a vivere la nostra vita. Tutti abbiamo la ‘smartphonite’. Ci sono anziani che aiutano i giovani a camminare”, ha aggiunto sorridendo.

Stasera il gran finale. Si comincia alle 18: Tommaso Avati presenta il suo romanzo di formazione “Ogni città ha le sue nuvole”. Figlio del grande regista Pupi, 48 anni, Tommaso è un noto sceneggiatore teatrale e cinematografico. Ogni città ha le sue nuvole è il suo primo romanzo, che affronta con garbo il delicato tema del passaggio adolescenziale, tra spensieratezza e contraddizioni. L’evento si terrà al coperto, nella sala del cinema Piccolo Eden. Poi ci sarà l’incontro degustazione “Vini e vinili” con il critico musicale Maurizio Pratelli. Collaboratore delle più importanti riviste rock, Pratelli è autore del blog Torno ai Vinili. L’evento, in programma dalle 19,30 alle 20,30, vedrà la presentazione del libro alla presenza dell’autore e di Andrea Scanzi. Ci saranno in degustazione tre vini: Lubigo sur lie Croci (bianco rifermentato in bottiglia), Vigne della Bra Filippi (bianco fermo), Ageno La Stoppa (orange wine). A questi, verranno abbinate altrettante canzoni. Un viaggio attraverso gli abbinamenti vino-musica, con una degustazione di prodotti tipici. L’evento si terrà all’interno del locale “Dona’ dei Monti, in via Niccolò aretino 49, davanti all’Eden. Infine alle 21 “Questa sera sow”, una chiacchierata con  il celebre volto tv Flavio Insinna. In caso di maltempo l’evento si terrà al coperto.

L’Arezzo Passioni Festival è sostenuto da Prodigio Divino, Estra, Tft, Sabot, Atlantide Adv, Tenuta Sette Ponti, Italpreziosi, Vogue Hotel, ristorante La Pieve, Radio Italia 5, La Feltrinelli Point Arezzo, Centro di estetica di Sonia dalla Ragione, Officine della Cultura, Cinema Eden, Eden Tapas & Cocktail bar. Gli eventi sono trasmessi in diretta facebook sulla fanpage Arezzo Passioni Festival da Atlantide Adv.

 

 

Venerdì 30 giugno

 

Ore 18 – Cinema Piccolo Eden

“Ogni città ha le sue nuvole”

Incontro con Tommaso Avati che racconta il suo romanzo

 

Ore 19.30 – Dona’ dei Monti, via Niccolò Aretino 49 (davanti all’Eden)

“Vini e vinili”

Incontro-degustazione con Maurizio Pratelli

su prenotazione per info: passionifestival@gmail.com

 

Ore 21 – Eden

“Questa sera show”

Incontro con il presentatore Flavio Insinna