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Passioni, Arezzo stregata da Tonelli: “Vi racconto buchi neri, vita aliena e particella di Dio”. Applausi per Basile

“E’ la passione che mi ha spinto nella ricerca. E sono felice di vedere qui ad Arezzo, al Passioni Festival, così tante persone attente, curiose di conoscere”. Buchi neri, materia oscura, extra dimensioni, vita aliena, altri universi. Guido Tonelli, lo scienziato scopritore del Bosone di Higgs, la cosiddetta Particella di Dio, ha incantato il pubblico di Arezzo, prendendolo per mano e guidandolo in un viaggio straordinario. Un’ora e mezzo di racconti istruttivi e avvincenti: il fisico, che con le sue scoperte ha permesso l’attribuzione nel 2013 del premio Nobel a Peter Higgs e Francois Englert, ha entusiasmato l’uditorio della Cappella della Madonna del Duomo Vecchio nella terza serata dell’Arezzo Passioni Festival. Intervistato da Mattia Cialini, ha raccontato la sua avventura lavorativa nell’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra assieme alla collega Fabiola Gianotti. Anni di lavoro eccezionale che sono diventati anche un libro: “La nascita imperfetta delle cose”. Al termine della presentazione, Tonelli non si è sottratto alle domande del pubblico, ricevendo un lungo applauso nel momento della consegna, da parte dell’ideatore del festival Marco Meacci, del Pegaso d’Argento, attribuitogli dalla Giunta regionale della Toscana.

Ma non è stata semplicemente una serata di divulgazione scientifica, Tonelli ha saputo rendere interessante il suo racconto attraverso aneddoti legati alla scoperta, frammenti di vita privata, le grandi scelte dell’esistenza (“Fisica? Alle superiori la odiavo”), momenti preoccupanti ed esaltanti. E alla fine si è dimostrato gentilissimo nel rito delle foto e degli autografi.

DSC_0075La terza giornata del festival si era aperta nel tardo pomeriggio, sempre nella Cappella della Madonna del Duomo Vecchio in via Oberdan 61. Ospite dell’appuntamento lo sceneggiatore di successo Salvatore Basile, scrittore esordiente a quasi 60 anni con il titolo “Lo strano viaggio di un oggetto smarrito”. Un volume, pubblicato da Garzanti lo scorso maggio, che è diventato in brevissimo tempo un caso editoriale. Decine di migliaia di copie vendute in Italia, con la ristampa già pronta. E poi la traduzione in Germania, Francia, Grecia e Albania. Intervistato da Chiara Calcagno e seguito da un pubblico rapito, Basile ha svelato qualcosa del suo racconto e molto di se stesso. “Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” è un romanzo pieno di dolori e di piccoli gioie, di amore, di sorprese inaspettate, di rivelazioni e di ricerche. Una storia semplice e avvincente, un viaggio nell’anima, senza la pretesa delle grandi risposte ma con la certezza di domande precise. L’analisi dei turbamenti, gli slanci improvvisi, le corazze che si indossano per paura. Le zavorre di un passato triste con cui fare i conti prima poi. La forza dell’amore. Una fiaba piccola e commovente, attraverso la quale Basile ha raccontato il proprio mondo e lasciato un’impronta indelebile sul pubblico del Passioni Festival.

L’Arezzo Passioni Festival è una manifestazione realizzata con il patrocinio della Regione Toscana, della Camera di Commercio di Arezzo e del Comune di Arezzo e con il contributo di Sabot, Prodigio Divino, Tenuta Sette Ponti, il ristorante Le Chiavi d’Oro, Valdichiana Outlet Village e in collaborazione con Le Rotte Ghiotte, Vogue Hotel, Officine della Cultura, Cinema Eden, Radio Italia 5, Feltrinelli Point di Arezzo, Poggi Arte e Studio, Tuscanative – enogastrobiciteca.

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